La frenetica e caotica settimana della moda milanese si è appena conclusa e, come redattrice capo della celebre rivista Chic_&_Choc!, sento il dovere professionale di condividere con voi le mie (forti e polarizzanti) opinioni in merito. È stata un’edizione letteralmente folle, un turbinio inarrestabile di tessuti pregiati, paillettes scintillanti e tacchi vertiginosi che mi ha lasciato senza fiato! L’evento mondano più atteso in assoluto era senza ombra di dubbio la sfilata della Maison dell’enigmatico designer François L’Étrange. L’invito stesso recapitato in redazione era un’opera d’arte: una spessa lastra di plexiglass trasparente con inciso al laser il logo del brand (@F_LEtrange_Official) e la sibillina scritta: “Venez découvrir votre âme sombre”. Intrigante a dir poco, non trovate?! La passerella è stata allestita all’interno di un’enorme fabbrica siderurgica abbandonata, illuminata da potenti fari stroboscopici e accompagnata da una martellante colonna sonora techno-industrial (volume stimato dai presenti: >110 decibel!). I giovanissimi modelli sfilavano con uno sguardo vitreo e assente, indossando creazioni strutturate che sfidavano palesemente le leggi della gravità e del buon senso sartoriale. Il pezzo forte della serata, il vero chef-d’œuvre indiscusso della collezione autunnale, è stato un abito da sera realizzato interamente intrecciando fibre ottiche luminose e lattice riciclato (costo di produzione stimato: circa 15.000$!).
Brillava nel buio pesto come una costellazione lontana, creando un effetto ottico a dir poco ipnotico. Tuttavia, bisogna ammetterlo, non tutto è stato oro quel che luccicava sotto i riflettori. Alcune scelte stilistiche le ho trovate decisamente kitsch e fuori luogo. Ad esempio, la borsa in pelle a forma di testa di maiale dorata… sul serio?! Un clamoroso passo falso. Inoltre, è esplosa una furiosa polemica nel backstage quando una modella di punta si è rifiutata categoricamente di indossare un corsetto stretto all’inverosimile (che riduceva in modo malsano il girovita a <50 cm!), gridando al boicottaggio e lanciando hashtag infuocati su Twitter come #NoCorset e #MyBodyMyRules. Un vero scandalo mediatico! La moda è un circo meraviglioso, ma a volte supera decisamente il limite della decenza. À bientôt per le prossime sfilate!